Tribunale di Udine e contratti bancari, Variabilità dei canoni e tasso cambio, perizia econometrica leasing, tasso leasing indeterminato, tasso leasing errato, leasing canoni Libor CHF, leasing indeterminato
Con sentenza n. 699, del 05 giugno 2019, il Tribunale di Udine, dichiara nulla la pattuizione relativa alla variabilità dei canoni sulla base dell’andamento del tasso di cambio fra Euro e valuta estera ignota, contenuta nel contratto dedotto in giudizio e condanna la convenuta a restituire all’ attrice ex art. 2033 c.c. la somma di € 117.798, 68.
Secondo il Giudice, “il contratto avrebbe dovuto esporre fin da subito anche il valore reale del Libor CHF 3 M 365 vigente all’ epoca.
Solo in tal modo sarebbe stato chiaro l’importo dello spread iniziale applicato, e la sua conseguente influenza sul costo futuro del finanziamento”.
(…) “Inoltre è davvero incomprensibile come possa mai essere applicata la formula di calcolo esemplificativa inserita in contratto, ovvero: N.XXX rata = Capitale residuo x (Tasso rilevato – T.XXX base) x giorni intercorrenti tra le scadenze delle rate / 36.500 laddove le disposizioni letterali del contratto esigono ogni volta la ricostruzione del Piano finanziario basandosi su debito residuo, numero di canoni residui e nuovo tasso (diverso da quello contrattuale ) , e non sulla differenza fra i due”.
(…) “È accertato dunque che gli enunciati contrattuali possono essere sviluppati in direzioni diverse ed equivoche; siccome è fondamentale (per l’applicazione della clausola in parola) conoscere sempre l’esatta quantità di capitale residuo, e ciò non è confermato, ne deriva la sua nullità per indeterminabilità dell’oggetto ex art. 1346 c.”.
(…) “La clausola di indicizzazione legata al rapporto fra Euro e valuta estera ignota”.
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