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La Corte d’Appello di Milano, con sentenza del 14 gennaio 2019, accoglie il ricorso del correntista, in merito alla nullità delle commissioni di massimo scoperto.
Le c.m.s. contrattualizzate, si limitano ad indicare soltanto la percentuale di calcolo, per cui la Corte ribadisce, che le stesse, affinchè siano riconosciute valide, “(…) debbono risultare determinate o comunque determinabili, non solo nel loro ammontare, ma anche nelle loro modalità di computo.
In altri termini, le relative clausole, devono contenere la puntuale indicazione di tutti gli elementi necessari per la loro applicazione (percentuale, base di calcolo, criteri, periodicità dell’addebito e tempo minimo di durata).
In difetto, la relativa pattuizione deve considerarsi nulla”.
SINTESI DELL’ARTICOLO: Indeterminatezza delle cms e nullità



