Tribunale di Benevento e contratti bancari, Interessi usurari e anatocistici
Il Tribunale di Benevento, con sentenza n. 728 del 23 aprile 2019, condanna la banca al pagamento di Euro 87.135,07, oltre al pagamento di Euro 10.000,00 per risarcimento dei danni.
Nel dettaglio, con atto di citazione, i fideiussori facevano opposizione al decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, deducendo che la banca avesse addebitato interessi senza valida pattuizione, interessi anatocistici, c.m.s., valute ed interessi usurari, i fideiussori contestavano anche un’illegittima segnalazione alla centrale dei rischi.
Il Giudice ha riconosciuto la presenza di indeterminatezza delle commissioni di massimo scoperto, la nullità degli interessi ultralegali e anatocistici, ma soprattutto ha imputato alla banca una condotta oggettivamente e reiteratamente usuraria, avendo la stessa applicato al contratto di apertura credito in conto corrente in questione, per una pluralità di trimestri, interessi passivi superiori al tasso soglia usurario e precisamente per ben 31 trimestri.
Per tale motivo, il Giudice ha disposto la trasmissione degli atti alla procura della repubblica per verificare la sussistenza del delitto di usura di cui all’art. 644 c.p.
Il Tribunale ha ribadito, soprattutto, un principio importantissimo “L’operatività del contratto autonomo di garanzia trova un limite nell’exceptio doli nel senso che il garante può opporre la nullità del contratto principale per contrarietà a norme imperative ovvero per illiceità della causa”.
Inoltre, a causa dell’illegittima segnalazione alla Centrale dei Rischi, che ha causato “indubbiamente sia un danno patrimoniale che un danno all’immagine che alla reputazione commerciale nonché alla meritevolezza creditizia dell’impresa” sono stati riconosciuti in via equitativa e forfettaria, € 10.000,00.



