clausole poco chiare, interpretazione contratto, polizza responsabilità civile, esclusione convivenza, contratti assicurativi, contratti bancari, commercialista esperto in contenzioso bancario
Corte di Cassazione, ordinanza n. 25849, pubblicata il 23 settembre 2021
Cosa significa per te
Se una clausola del contratto si può leggere in due modi, la Cassazione tende a preferire la lettura più favorevole a chi non ha scritto il testo. Vale per le polizze, ma il ragionamento interessa anche i contratti bancari, che sono quasi sempre predisposti dalla banca.
Il caso: una polizza che esclude certi danni
La vicenda riguarda una polizza di responsabilità civile. La garanzia non copriva i danni subiti dal coniuge, dai genitori e dai figli dell’assicurato, dagli altri parenti e affini conviventi e dagli addetti ai servizi domestici. Il punto da chiarire era semplice solo in apparenza. La parola “conviventi” si riferiva a tutte le persone elencate oppure soltanto ai parenti e agli affini?
La differenza è enorme. Nel primo caso l’esclusione scatta solo se il danneggiato vive con l’assicurato. Nel secondo caso l’assicurazione non paga neppure per i familiari più stretti che vivono altrove.
Il principio sulla chiarezza
I contratti devono essere redatti in modo chiaro e comprensibile. La chiarezza è richiesta anche dalla legge, quindi il principio non è nuovo. La decisione, però, mostra con decisione la volontà dei giudici di scegliere l’interpretazione che protegge di più il contraente debole, anche quando il testo consentirebbe una lettura diversa.
In pratica, chi ha predisposto il contratto sopporta le conseguenze di una formulazione ambigua. Non può aspettarsi che il dubbio si risolva a proprio vantaggio.
Decisione
La Corte ha ribadito che le clausole poco chiare vanno lette nel senso che tutela maggiormente il cliente. Nel caso esaminato, questo orienta verso la lettura che restringe l’esclusione di garanzia e quindi amplia la copertura.
Il commento dello Studio
Rileggete con attenzione le clausole che limitano diritti o coperture: esclusioni, rinvii a condizioni generali, definizioni vaghe. Nei contratti bancari conviene verificare come sono scritte le regole su tassi, commissioni e costi. Un’espressione ambigua può essere valutata in modo favorevole al cliente, ma ogni caso va esaminato sui documenti.
SINTESI DELL’ARTICOLO: Clausole poco chiare nella polizza
Hai lo stesso problema? Lo Studio Caliendo verifica i tuoi documenti con una perizia econometrica e giurimetrica. Richiedi una valutazione preliminare su studiocaliendo.it/contatti o chiama il +39 329 20 25 842.
Articoli correlati:
- Cassazione a Sezioni Unite, sentenza n. 9479 del 06/04/2023: Tutela del consumatore e superamento del giudicato
- Mutuo con clausole abusive, la compensazione può eccedere le rate versate – CGE causa C-520/21
- Corte di Cassazione, 08/05/2020 ordinanza n. 8662: Applicazione del foro del consumatore per il fideiussore persona fisica


