Corte di Cassazione – contratti bancari – Conto corrente – usura sopravvenuta – usura sopravvenuta per i conti correnti – usura per dazione – usura ab origine – usura contrattuale – erronea applicazione sentenza SS.UU. n. 24675/2017 – usura originaria – anatocismo bancario – perizia usura – perizia anatocismo – perizia econometrica – perizia giurimetrica – perizia su conti correnti – analisi conti correnti
La Corte di Cassazione, 29 novembre 2022, ordinanza n. 35118 riafferma “l’usura sopravvenuta” per i conti correnti.
“(…) avendo la Corte territoriale, erroneamente applicato in via estensiva, ai rapporti di conto corrente, la sentenza delle SS.UU. n. 24675/2017, pronunciata con riguardo alla questione dell’usura sopravvenuta nei rapporti di mutuo, ritenendo analoghe le due fattispecie contrattuali.
Tale analogia non risulterebbe, invece, essere condivisa dalla S.C. che, con due diverse sentenze (n. 21470/2017 e 23192/2017), ha disciplinato in modo diverso la fattispecie dell’usura, relativamente ai rapporti di apertura di credito ed a quelli di mutuo.
Peraltro, l’usura nei rapporti di conto corrente, è rilevabile solo successivamente alla stipulazione del contratto, in quanto, a differenza del mutuo, concorrono alla formazione del TEG, costi e fattori, che durante il rapporto variano, determinando oscillazioni del tasso effettivo globale, che pertanto, solo durante il corso del rapporto può sconfinare oltre il tasso-soglia usurario.
Inoltre, a differenza dei contratti di mutuo per i quali il tasso pattuito rimane uguale per tutta la durata del rapporto, per i contratti di conto corrente il tasso può essere suscettibile di modifiche, anche unilaterali, da parte della banca e pertanto, per questi non si può mai parlare di usura sopravvenuta ma sempre di usura contrattuale.
(…)
Il ricorso, rivolto contro l’ordinanza della Corte d’appello ex art.348 ter c.p.c., è inammissibile.”



