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La Corte d’Appello di Bari accoglie il ricorso presentato dal mutuatario e condanna la banca al pagamento di € 28.017,90 a causa dell’usura degli interessi di mora.
La Corte con sentenza n. 990 del 04 giugno 2018 ribadisce un orientamento oramai maggioritario in giurisprudenza che riguarda l’usurarietà degli interessi di mora e la conseguente sanzione stabilita dall’art. 1815 c.c. e cioè che in caso di usura anche dei soli interessi moratori, nessun interesse è dovuto, siano essi interessi convenuti o di mora.
Il Giudice ha riportato concetti già espressi dalla Corte di Cassazione sia con sentenza n. 5598/2017 che con ordinanza n. 23192/17, in cui si afferma “La nullità della clausola degli interessi moratori per superamento del tasso soglia travolge anche la clausola che fissa gli interessi corrispettivi, determinando così la gratuità del mutuo”.
La Corte aggiunge anche che “la rilevanza degli interessi moratori ai fini del computo del c.d. tasso soglia non trova un ostacolo nel fatto che essi non concorrono a determinare il TEGM (…)”, infatti ciò si spiega con il fatto che l’inclusione degli interessi moratori “innalzerebbe sensibilmente il livello del TEGM e quindi il c.d. tasso soglia, rendendo più rara l’eventualità che il cliente possa invocare l’usurarietà”.
SINTESI DELL’ARTICOLO: Banca condannata per interessi in usura



