Corte d’Appello di Brescia e contratti bancari, Credito al consumo e polizze assicurative, perizia econometrica finanziamenti, indeterminatezza del piano di ammortamento alla francese, anatocismo bancario, art. 1815 c.c., commercialista esperto in contenzioso bancario Milano, credito al consumo, decreti ministeriali antiusura, polizze assicurative, TAEG e TEG, usura bancaria
Corte d’Appello di Brescia, sentenza n. 18 del 15 gennaio 2026:
“Il collegio ritiene condivisibile l’orientamento corrente della giurisprudenza di legittimità, al quale ha già aderito in altri precedenti di questa Corte, secondo il quale a tale quesito deve darsi una risposta in senso affermativo a condizione che le spese assicurative risultino esser state sostenute in funzione del conseguimento dell’erogazione del credito richiesto.
La rilevanza di tali spese ai fini della valutazione del superamento del tasso soglia è stata, infatti, affermata, in modo ormai costante, dalla Suprema Corte (cfr. ord. n. 13536/2023).
(…) La contestualità tra credito ed assicurazione, elemento presuntivo del loro collegamento, è, infatti, prevista dall’art. 644 co. 5 c.p., laddove viene sancito il principio della omnicomprensività dell’interesse, il quale mira ad evitare l’aggiramento della norma attraverso l’imputazione di somme, invece che a capitale ed interessi, a spese varie (…).
Deve, pertanto, ritenersi che la stipulazione della polizza abbia costituito un costo effettivamente sostenuto dal cliente e connesso all’erogazione del credito.
(…) Ne discende che, una volta accertato che il superamento del tasso soglia consegue all’inclusione del costo della polizza, delle spese e degli oneri di intermediazione nel calcolo del T.E.G., anche i suddetti costi andranno espunti dalle somme dovute dal mutuatario.
1) accoglie l’appello e per l’effetto, condanna a rifondere a … la somma di € 23.779,84”.
SINTESI DELL’ARTICOLO: Credito al consumo e polizze assicurative
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