×

CONTATTI

1Chiamaci per un appuntamento.
2 Studiamo la tua situazione.
3 Soluzione adottabile.

Se hai bisogno di informazioni, puoi anche inviarci una email a info@studiocaliendo.it. Grazie!

ORARIO STUDIO

Lun-Ven 9:00 - 19:30
Si riceve per appuntamento.
PER INFORMAZIONI: (+39) 329 202 58 42
  • SUPPORT

Studio Caliendo, Contenzioso Bancario, Perizie Econometriche, Usura su Factoring

Studio Caliendo, Contenzioso Bancario, Perizie Econometriche, Usura su Factoring

Studio specializzato in:
Contenzioso Bancario
Anatocismo Equitalia
Sovraindebitamento.

M (+39) 329 202 58 42
Email: info@studiocaliendo.it

STUDIO CALIENDO
Via Prisco Palumbo n. 5 | 84014 Nocera Inferiore (Sa) | Milano: 20122 Via Cesare Beccaria, n. 5

  • Chi siamo
  • Cosa facciamo
    • Contenzioso bancario
    • Anatocismo Equitalia
    • Sovraindebitamento
    • Opposizione al decreto ingiuntivo
    • Analisi Tecnica Contratti
      • Centrale dei Rischi
      • Analisi del Conto Corrente
      • Analisi e perizie dei contratti dei Mutui
      • Analisi Contratti di Factoring
      • Analisi Contratti di Leasing
      • Prestiti Personali e Cessioni Quinto
      • Analisi della carta Carta Revolving
      • Analisi Fatture-Utenze Irregolari
  • Studi Legali
  • Costo di una perizia
  • Sentenze
    • Apertura di credito in conto corrente
    • Buoni Fruttiferi Postali
    • Derivati Finanziari
    • Leasing
    • Mutui e Finanziamenti
    • News
    • Sovraindebitamento
  • Contatti
ISCRIVITI
ALLA NEWSLETTER
  • Home
  • Sentenze-Contenzioso Bancario-Usura su Factoring-Equitalia
  • Apertura di credito in conto corrente
  • Corte di appello di Bari, sentenza n. 81 del 14/01/2022 – Fido di fatto
20 Aprile 2026

Corte di appello di Bari, sentenza n. 81 del 14/01/2022 – Fido di fatto

Studio Caliendo
martedì, 28 Febbraio 2023 / Published in Apertura di credito in conto corrente

Corte di appello di Bari, sentenza n. 81 del 14/01/2022 – Fido di fatto

Patti chiari e obblighi informativi

Corte di Appello di Bari e contratti bancari, Fido di fatto e prescrizione, Anatocismo, anatocismo bancario, perizia econometrica mutuo, contenzioso bancario, interessi anatocistici, interesse bancario, atto di pignoramento verso terzi, perizia econometrica, perizia econometrica Milano, anatocismo mutuo alla francese, analisi leasing, perizia econometrica conto corrente, perizia carta revolving, anatocismo e usura carta revolving, analisi euribor indeterminato e manipolato, indeterminatezza mutuo Barclays indicizzato al franco svizzero, perizia derivati finanziari SWAP IRS, perizia mutuo Barclays

Corte di Appello di Bari, sentenza n. 81 del 14 gennaio 2022:

“(…) Risulta, infatti, dimostrato che la correntista abbia operato quasi costantemente con saldo passivo senza che le sia mai stato intimato il rientro o che siano state assunte altre iniziative di revoca, recesso, diffida, segnalazione a sofferenza presso la Centrale Rischi (come, invece, in assenza di fido, sarebbe avvenuto).

Ed è già questo un primo rilevante elemento che induce a considerare il conto non “scoperto”, ma solo “passivo”, sull’implicito presupposto che esistesse un affidamento di fatto. Ulteriori decisivi indici sintomatici dell’esistenza di un fido di fatto sono costituiti: dalla costante applicazione della commissione di massimo scoperto, che rappresenta la remunerazione per la messa a disposizione di una somma di denaro, avente funzione di corrispettivo del servizio di messa a disposizione di un affidamento; dall’applicazione di tassi di interesse e di c.m.s. differenziati, “nei limiti del fido” ed “oltre il fido”, oppure a seconda che vi fosse “sconfinamento” o “scoperto in bianco” (v. estratti conto); dall’espressa indicazione, nei riassunti scalari, del criterio di calcolo dell’aliquota della commissione di massimo scoperto, “determinata dalla media ponderata delle aliquote relative agli affidamenti utilizzati nel periodo”.

Ritiene, perciò, questa Corte che non possano assolutamente esservi dubbi in ordine all’esistenza di un conto corrente “affidato”.

(…) Trattandosi, infatti, di rapporto costituito nel regime normativo anteriore all’entrata in vigore dell’art. 3 della legge 17 febbraio 1992 n. 154, il quale ha, per la prima volta, imposto l’obbligo della forma scritta ai contratti relativi alle operazioni ed ai servizi bancari, è pacifico che fosse un contratto a forma libera, del quale era consentita la conclusione “per facta concludentia”, ovvero alla luce del comportamento rilevante della banca (Cass. 17090/08; 14470/05), quale – nella specie – ampiamente riscontrato.

(…) Non può, invece, parlarsi di “pagamento” in presenza di un’apertura di credito, perché in tal caso i versamenti fungono unicamente da atti ripristinatori della provvista della quale il correntista può ancora continuare a godere (sono le rimesse cd. ripristinatorie), salvo che la banca alleghi, e provi, l’esistenza di un limite contrattualmente fissato all’affidamento ed il superamento dello stesso da parte del cliente (cfr. T. Milano, 11.1.17; T. Torino, 11.3.15, che cita App. Torino, 3.5.13; T. Napoli, 2.1.14), ricadendosi nuovamente nell’ipotesi delle rimesse solutorie. 

In buona sostanza, come efficacemente evidenziato dalla S.C., il contratto di apertura di credito è “idoneo ad escludere che la prescrizione del diritto alla ripetizione della somma oggetto della rimessa decorra dal momento dell’attuato versamento” (Cass. 31927/19), sicché, acquisita la prova dell’affidamento, spetta poi alla banca dimostrare se e quale limite di importo avesse l’accreditamento e che i versamenti fossero destinati a coprire un passivo eccedente quel limite.

Tornando al caso di specie, del tutto correttamente il Tribunale ha ritenuto che, provata l’apertura di credito, le rimesse dovessero considerarsi ripristinatorie, non risultando fissato contrattualmente un limite dell’affidamento (cfr. Cass. 20933/17, in motiv.).

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn

Mi piace:

Mi piace Caricamento...
  • Tweet
Tagged under: analisi conti correnti, anatocismo bancario, CMS, contratti bancari, corte d'appello di Bari, fido di fatto, perizia anatocismo, perizia conti correnti, perizia econometrica, perizia giurimetrica, perizia usura, usura

What you can read next

Cessione dei crediti banche
Corte di Cassazione, 17/07/2023, ordinanza n. 20455: Esistenza di un contratto di apertura di credito è rilevabile d’ufficio anche in grado di appello
Pegno irregolare su libretto
Corte di Cassazione, ordinanza n. 4214 del 15/02/2024: Ripetizione dell’indebito in caso di conto corrente aperto
Interessi maggiorati ex art. 1284
Corte di Cassazione, ordinanza n. 8669 del 01/04/2025: Usura sopravvenuta – solo se causata dalle modifiche unilaterali

POST RECENTI

  • Mancata indicazione del TAE nel mutuo

    Tribunale di Teramo, 27/10/2025, sentenza n. 1234: Mancanza di trasparenza dovuta alla non indicazione del regime composto o in alternativa del TAE – Banca condannata a circa 23.000 euro

    Tribunale di Teramo, 27/10/2025, sentenza n. 12...
  • Anatocismo su piano di ammortamento alla francese

    Tribunale di Brescia, 23/10/2025: Quesiti CTU: Verificare anatocismo sul mutuo

    Tribunale di Brescia, 23/10/2025 (Quesiti CTU s...
  • Obbligo di conservazione documentazione bancaria

    Corte di Cassazione, 04/04/2025, ordinanza n. 8914: Diritto di ottenere la consegna della documentazione relativa agli ultimi dieci anni

    Corte di Cassazione, 04/04/2025, ordinanza n. 8...
  • Mancata indicazione del TAE nel mutuo

    Corte di Appello di Bari, 18/06/2025: Conto corrente aperto – prescrizione: Saldo a credito per il correntista di circa 130.000 euro

    Corte di Appello di Bari, 18/06/2025 (prescrizi...
  • Prescrizione dei Buoni Postali Fruttiferi

    Tribunale di Parma, 12/11/2025, sentenza n. 1154: Buoni Postali Fruttiferi prescritti: Poste Italiane non aveva consegnato il foglio informativo analitico

    Tribunale di Parma, 12/11/2025, sentenza n. 115...

CATEGORIE

Commenti recenti

    ARCHIVIO

    MENU

    • Home
    • Chi siamo
    • Cosa facciamo
    • Contenzioso Bancario
    • Equitalia
    • Sovraindebitamento
    • Costo di una perizia
    • Studi legali
    • Sentenze-Contenzioso Bancario-Usura su Factoring-Equitalia
    • Contatti
    • Opposizione al decreto ingiuntivo
    • Cookie law
    • Privacy policy

    POST RECENTI

    • Mancata indicazione del TAE nel mutuo

      Tribunale di Teramo, 27/10/2025, sentenza n. 1234: Mancanza di trasparenza dovuta alla non indicazione del regime composto o in alternativa del TAE – Banca condannata a circa 23.000 euro

    • Anatocismo su piano di ammortamento alla francese

      Tribunale di Brescia, 23/10/2025: Quesiti CTU: Verificare anatocismo sul mutuo

    • Obbligo di conservazione documentazione bancaria

      Corte di Cassazione, 04/04/2025, ordinanza n. 8914: Diritto di ottenere la consegna della documentazione relativa agli ultimi dieci anni

    CONTATTACI

    M (+39) 329 202 58 42
    Email: info@studiocaliendo.it

    Studio Caliendo
    Nocera Inf. SA: 84014 Via Prisco Palumbo 5
    Milano: 20122 Via C. Beccaria 5

    P. IVA: 0527 437 065 8

    • Home
    • Chi siamo
    • Cosa facciamo
    • Contenzioso Bancario
    • Equitalia
    • Sovraindebitamento
    • Costo di una perizia
    • Studi legali
    • Sentenze-Contenzioso Bancario-Usura su Factoring-Equitalia
    • Contatti
    • Opposizione al decreto ingiuntivo
    • Cookie law
    • Privacy policy
    • GET SOCIAL
    Studio Caliendo, Contenzioso Bancario, Perizie Econometriche, Usura su Factoring

    © 2017 STUDIO CALIENDO Credits: WCUBED.

    TOP
    %d

      Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

      Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

      Chiudi