Corte di Cassazione – contratti bancari – corte d’appello – Esistenza contratto rilevabile d’ufficio – rilevazione d’ufficio – rimesse solutorie e rimesse ripristinatorie – prescrizione – perizia giurimetrica – perizia econometrica – perizia conto corrente – analisi conto corrente – perizia anatocismo – perizia usura – anatocismo bancario – usura banche – verifica anomalie bancarie
Corte di Cassazione, 17 luglio 2023, ordinanza n. 20455 circa l’esistenza contratto rilevabile d’ufficio:
“Tale assunto della corte di merito, però, è certamente erroneo, atteso che – come si è già spiegato – la deduzione circa l’esistenza di un impedimento al decorso della prescrizione, determinato da un’apertura di credito, costituisce un’eccezione in senso lato e non in senso stretto.
In proposito, invero, si è affermato che, nel contratto di apertura di credito in conto corrente, ove il cliente agisca per la ripetizione di importi relativi ad interessi non dovuti e la banca sollevi l’eccezione di prescrizione, la questione della natura solutoria o ripristinatoria delle rimesse, rilevante ai fini della decorrenza della prescrizione decennale dell’azione, può essere addirittura sollevata, per la prima volta, in appello, in quanto è la stessa proposizione dell’eccezione di prescrizione ad imporre di prendere in esame tale profilo, essendo l’onere di allegazione gravante sull’istituto di credito soddisfatto semplicemente con l’affermazione dell’inerzia del titolare del diritto, unitamente alla dichiarazione di volerne profittare (cfr. Cass. n. 14958 del 2020)”.



