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Il Tribunale di Palermo, con sentenza n. 3698 del 26 luglio 2019, condanna della banca alla restituzione di quanto indebitamente corrisposto dagli attori pari ad euro 68.690,19.
Il contratto di mutuo prevedeva un tasso di mora pattuito superiore al tasso soglia, ed il Giudice, citando le numerose sentenze che stabiliscono l’inclusione del tasso di mora nel calcolo per la verifica del superamento del tasso soglia, si pone in contrapposizione con l’Ordinanza di Cassazione n. 24772/2018 (che stabiliva la sostituzione del tasso di mora con il tasso legale), infatti, nella sentenza si legge “Nella specie, il calcolo degli interessi di mora al tasso legale, fermi restando gli interessi corrispettivi al tasso convenuto, comporterebbe disomogeneità con alterazione dell’equilibrio contrattuale perché si renderebbe conveniente l’inadempimento.
In altri termini, fin quando le banche inseriranno tassi di mora superiori al tasso soglia, non potrà che derivare la nullità dell’intero regolamento contrattuale degli interessi, stante che lo sbilanciamento che deriva dalla nullità della clausola di interessi moratori comporta il necessario ricalcolo dell’intero mutuo al tasso di legge”.
Sintesi dell’articolo: Interessi di mora mutuo in usura


