×

CONTATTI

1Chiamaci per un appuntamento.
2 Studiamo la tua situazione.
3 Soluzione adottabile.

Se hai bisogno di informazioni, puoi anche inviarci una email a info@studiocaliendo.it. Grazie!

ORARIO STUDIO

Lun-Ven 9:00 - 19:30
Si riceve per appuntamento.
PER INFORMAZIONI: (+39) 329 202 58 42
  • SUPPORT

Studio Caliendo, Contenzioso Bancario, Perizie Econometriche, Usura su Factoring

Studio Caliendo, Contenzioso Bancario, Perizie Econometriche, Usura su Factoring

Studio specializzato in:
Contenzioso Bancario
Anatocismo Equitalia
Sovraindebitamento.

M (+39) 329 202 58 42
Email: info@studiocaliendo.it

STUDIO CALIENDO
Via Prisco Palumbo n. 5 | 84014 Nocera Inferiore (Sa) | Milano: 20122 Via Cesare Beccaria, n. 5

  • Chi siamo
  • Cosa facciamo
    • Contenzioso bancario
    • Anatocismo Equitalia
    • Sovraindebitamento
    • Opposizione al decreto ingiuntivo
    • Analisi Tecnica Contratti
      • Centrale dei Rischi
      • Analisi del Conto Corrente
      • Analisi e perizie dei contratti dei Mutui
      • Analisi Contratti di Factoring
      • Analisi Contratti di Leasing
      • Prestiti Personali e Cessioni Quinto
      • Analisi della carta Carta Revolving
      • Analisi Fatture-Utenze Irregolari
  • Studi Legali
  • Costo di una perizia
  • Sentenze
    • Apertura di credito in conto corrente
    • Buoni Fruttiferi Postali
    • Derivati Finanziari
    • Leasing
    • Mutui e Finanziamenti
    • News
    • Sovraindebitamento
  • Contatti
ISCRIVITI
ALLA NEWSLETTER
  • Home
  • Sentenze-Contenzioso Bancario-Usura su Factoring-Equitalia
  • News
  • Primato dell’art. 644 c.p. sulle Istruzioni di Banca d’Italia – Corte di Cassazione, sentenza n. 16077 del 18/05/2022
20 Aprile 2026

Primato dell’art. 644 c.p. sulle Istruzioni di Banca d’Italia – Corte di Cassazione, sentenza n. 16077 del 18/05/2022

Studio Caliendo
giovedì, 09 Giugno 2022 / Published in News

Primato dell’art. 644 c.p. sulle Istruzioni di Banca d’Italia – Corte di Cassazione, sentenza n. 16077 del 18/05/2022

Mancanza del contratto di conto corrente

Corte di Cassazione – contratti bancari – art. 644 c.p. – Primato della Legge su Banca d’Italia – Legge 108/1996 – primato della Legge sulle Istruzioni di Banca d’Italia – TEG – superamento del tasso soglia usurario – usura – formule di Banca d’Italia – perizia econometrica – perizia giurimetrica – perizia su conto corrente – analisi di conti corrente – perizia anatocismo – perizia usura

La Corte di Cassazione, sentenza n. 16077 del 18 maggio 2022 ribadisce la supremazia della Legge rispetto alle Istruzioni di Banca d’Italia.

“Il giudice di primo grado ha osservato, per quanto rileva nel presente procedimento, che l’applicazione delle Istruzioni della Banca d’Italia, al fine di verificare l’eventuale superamento del tasso soglia anti usura, risponde all’ineludibile esigenza logica e metodologica di avere a disposizioni dati omogenei da raffrontare, atteso che un eventuale calcolo del TEG applicato ad un determinato bancario effettuato in modo difforme rispetto alle Istruzioni emanate dalla Banca d’Italia per la rilevazione dei tassi effettivi globali medi condurrebbe ad un risultato privo di attendibilità scientifica.

Lamenta il ricorrente l’erroneità della sentenza di primo grado nella parte in cui ha affermato che esigenze di omogeneità impongano di utilizzare la medesima formula di calcolo adottata da Banca Italia ai fini della rilevazione statistica del TEGM anche per la determinazione matematica del TEG del singolo rapporto ai fini del verifica del superamento del tasso soglia, e ciò in relazione alla chiara lettera dell’art. 644 c.p. e della L. n. 108 del 1996, art. 92 che non consentono di escludere alcune voci di costo di finanziamento (in particolare le commissione di massimo scoperto) ai fini della verifica del superamento del tasso soglia antiusura.

Il motivo è fondato.

Va osservato che questa Corte (vedi Cass. S.U. n. 16303/2018; Cass. 1464/2019) è ormai consolidata nel ritenere che, in materia di contratto di conto corrente bancario, ed in riferimento ai rapporti svoltisi, in tutto o in parte, nel periodo anteriore al primo gennaio 2010, data di entrata in vigore delle disposizioni di cui al D.L. n. 185 del 2008, art. 2 bis inserito dalla Legge di conversione n. 2 del 2009, al fine di verificare se sia intervenuto il superamento del tasso soglia dell’usura presunta, come determinato in base alle disposizioni della L. n. 108 del 1996, occorre effettuare la separata comparazione del tasso effettivo globale (TEG) dell’interesse praticato in concreto con il “tasso soglia”, nonché della commissione di massimo scoperto (CMS) applicata, con la “CMS soglia”, calcolata aumentando della metà la percentuale della CMS media indicata nei decreti ministeriali, emanati ai sensi della L. n. 108 del 1996, art. 2, comma 1, compensandosi, quindi, il valore della eventuale eccedenza della CMS praticata in concreto, rispetto a quello della CMS rientrante nella soglia, con il “margine” eventualmente residuo degli interessi, pari alla differenza tra l’importo degli stessi rientrante nella soglia di legge e quello degli interessi in concreto praticati.

Tale operazione deve essere effettuata con riferimento ad ogni trimestre, dovendosi verificare il superamento della soglia usuraria con riferimento ai diversi valori medi che sono oggetto della rilevazione eseguita con tale periodicità, giusta il disposto di cui alla L. n. 108 del 1996, art. 2, comma 1.

Questa Corte, con le predette sentenze, ha quindi evidenziato la centralità della fattispecie usuraria come definita dall’art. 644 c.p., comma 5 – secondo cui “per la determinazione del tasso di interessi si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate alla erogazione del credito” – alla quale si devono necessariamente uniformare, e con la quale si devono raccordare, le diverse disposizioni che intervengono in materia.

(…) D’altra parte, la circostanza che i decreti ministeriali di rilevazione del TEGM non inserissero nel calcolo di esso una particolare voce, come la commissione di massimo scoperto, che, secondo la definizione data dall’art. 644 c.p., comma 5, avrebbe dovuto essere inclusa, rileva ai soli fini della verifica di conformità dei decreti stessi, quali provvedimenti amministrativi, alla legge di cui costituivano applicazione, per essere la rilevazione stata effettuata senza tenere conto di tutti i fattori che la legge imponeva di considerare.

Infine, a prescindere dal rilievo che le Sezioni Unite di questa Corte, nella sentenza n. 16303/2018, con l’elaborazione del predetto meccanismo che fa capo alla CMS soglia, hanno individuato una soluzione che consente di comparare dati omogenei, in ogni caso, non è condivisibile l’affermazione della sentenza impugnata secondo cui costituirebbe elemento imprescindibile ai fini di accertare l’usurarietà del tasso applicato l’omogeneità dei termini di comparazione.

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn

Mi piace:

Mi piace Caricamento...
  • Tweet
Tagged under: analisi di conti corrente, art. 644 c.p., contratti bancari, Corte di Cassazione, Corte di Cassazione ed istruzione di banca d'italia, formule di Banca d’Italia, Legge 108/1996, perizia anatocismo, perizia econometrica, perizia giurimetrica, perizia su conto corrente, perizia usura, primato della Legge sulle Istruzioni di Banca d’Italia, superamento del tasso soglia usurario, TEG, usura

What you can read next

TAEG e spese assicurative
Corte di Appello di Lecce, sentenza n. 807 del 11/07/2022: Assicurazione inclusa nel TEG e banca condannata al pagamento di € 25.000
Risarcimento danno da illegittima segnalazione
La mancata sottoscrizione del piano di ammortamento rileva sul criterio di calcolo dei rimborsi – ABF di Bologna, 02/02/2022, decisione n. 2022
mancato assolvimento dell’onere della prova
Tribunale di Torino (art. del 2021): Sì alla sospensione del mutuo per una titolare di un hotel fermo per pandemia

POST RECENTI

  • Mancata indicazione del TAE nel mutuo

    Tribunale di Teramo, 27/10/2025, sentenza n. 1234: Mancanza di trasparenza dovuta alla non indicazione del regime composto o in alternativa del TAE – Banca condannata a circa 23.000 euro

    Tribunale di Teramo, 27/10/2025, sentenza n. 12...
  • Anatocismo su piano di ammortamento alla francese

    Tribunale di Brescia, 23/10/2025: Quesiti CTU: Verificare anatocismo sul mutuo

    Tribunale di Brescia, 23/10/2025 (Quesiti CTU s...
  • Obbligo di conservazione documentazione bancaria

    Corte di Cassazione, 04/04/2025, ordinanza n. 8914: Diritto di ottenere la consegna della documentazione relativa agli ultimi dieci anni

    Corte di Cassazione, 04/04/2025, ordinanza n. 8...
  • Mancata indicazione del TAE nel mutuo

    Corte di Appello di Bari, 18/06/2025: Conto corrente aperto – prescrizione: Saldo a credito per il correntista di circa 130.000 euro

    Corte di Appello di Bari, 18/06/2025 (prescrizi...
  • Prescrizione dei Buoni Postali Fruttiferi

    Tribunale di Parma, 12/11/2025, sentenza n. 1154: Buoni Postali Fruttiferi prescritti: Poste Italiane non aveva consegnato il foglio informativo analitico

    Tribunale di Parma, 12/11/2025, sentenza n. 115...

CATEGORIE

Commenti recenti

    ARCHIVIO

    MENU

    • Home
    • Chi siamo
    • Cosa facciamo
    • Contenzioso Bancario
    • Equitalia
    • Sovraindebitamento
    • Costo di una perizia
    • Studi legali
    • Sentenze-Contenzioso Bancario-Usura su Factoring-Equitalia
    • Contatti
    • Opposizione al decreto ingiuntivo
    • Cookie law
    • Privacy policy

    POST RECENTI

    • Mancata indicazione del TAE nel mutuo

      Tribunale di Teramo, 27/10/2025, sentenza n. 1234: Mancanza di trasparenza dovuta alla non indicazione del regime composto o in alternativa del TAE – Banca condannata a circa 23.000 euro

    • Anatocismo su piano di ammortamento alla francese

      Tribunale di Brescia, 23/10/2025: Quesiti CTU: Verificare anatocismo sul mutuo

    • Obbligo di conservazione documentazione bancaria

      Corte di Cassazione, 04/04/2025, ordinanza n. 8914: Diritto di ottenere la consegna della documentazione relativa agli ultimi dieci anni

    CONTATTACI

    M (+39) 329 202 58 42
    Email: info@studiocaliendo.it

    Studio Caliendo
    Nocera Inf. SA: 84014 Via Prisco Palumbo 5
    Milano: 20122 Via C. Beccaria 5

    P. IVA: 0527 437 065 8

    • Home
    • Chi siamo
    • Cosa facciamo
    • Contenzioso Bancario
    • Equitalia
    • Sovraindebitamento
    • Costo di una perizia
    • Studi legali
    • Sentenze-Contenzioso Bancario-Usura su Factoring-Equitalia
    • Contatti
    • Opposizione al decreto ingiuntivo
    • Cookie law
    • Privacy policy
    • GET SOCIAL
    Studio Caliendo, Contenzioso Bancario, Perizie Econometriche, Usura su Factoring

    © 2017 STUDIO CALIENDO Credits: WCUBED.

    TOP
    %d

      Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

      Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

      Chiudi