Tribunale di Padova, contratti bancari, perizia mutuo agrario, art. 43 TUB, utilizzo delle somme per finalità diverse, nullità ex art. 1418 c.c., conversione contratto inammissibilità per tardività richiesta
Tribunale di Padova, 14 gennaio 2025:
“(…) il mutuo agrario, che «ha per oggetto la concessione, da parte di banche, di finanziamenti destinati alle attività agricole e zootecniche nonché a quelle a esse connesse o collaterali»,
(…) Come infatti g1a osservato dalla giurisprudenza di merito e ribadito dalla Suprema Corte, «il rilievo pubblicistico del credito agrario viene desunto dalla sua natura di finanziamento di scopo legale, in cui il credito viene concesso in vista di una specifica utilizzazione, che va individuata nell’interesse pubblico al sostegno e all’incremento dell’attività agricola (…)
- 6. Alla luce delle considerazioni che precedono, va dunque dichiarata la nullità del contratto di mutuo agrario (…)
Non può peraltro procedersi alla conversione del contratto dichiarato nullo ai sensi dell’art. 1424 e.e., posto che la relativa domanda è stata svolta dalla convenuta soltanto in sede di prima memoria ex art. 183 c.p.c.
Va infatti osservato che la conversione del contratto nullo non è rilevabile d’ufficio dal giudice e deve essere oggetto di tempestiva domanda o eccezione della parte che intende avvalersene, come più volte affermato dalla giurisprudenza di legittimità, per la quale «In tema di conversione del contratto nullo, l’accertamento dell’ipotetica volontà dei contraenti deve essere sollecitato dall’una o dall’altra parte non potendo essere operato di ufficio dal giudice» (cfr. fra le altre Cass. 6633/2012)”.



