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Con sentenza n. 58 del 23 gennaio 2019, il Tribunale di Rieti dichiara la nullità della clausola degli interessi per effetto dell’art. 1815 cc, poiché gli interessi di mora sono superiori al tasso soglia.
La sentenza riguarda un contratto di mutuo ipotecario di € 200.000,00, stipulato nel 2006, in cui veniva pattuito un tasso moratorio pari al tasso convenuto maggiorato di 3 punti percentuali e quindi pari all’8,20%, rispetto ad un tasso soglia vigente al momento della stipula, pari al 7,16%.
Il Giudice fa riferimento nella sua sentenza, al granitico orientamento, secondo cui, anche gli interessi di mora sono soggetti alla normativa antiusura, orientamento che fa riferimento alla L. 24/01 di interpretazione autentica della Legge 108/1996 (“si intendono usurai, gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui vengono promessi o comunque pattuiti a qualunque titolo”).
Viene stabilità, inoltre, la gratuità del mutuo “a nulla rilevando che l’interesse moratorio usurario non sia mai stato in concreto applicato dall’istituto di credito”.
SINTESI DELL’ARTICOLO: Usura prodotta dagli interessi di mora



