Tribunale di Genova e contratti bancari, Interessi di mora in usura, perizia econometrica mutuo, verifica dell’usura e anatocismo
Con sentenza n. 1157 del 04 maggio 2017 il Tribunale di Genova ha condannato la banca alla restituzione di € 10.210,36 in seguito alla stipula di un leasing in usura, ma soprattutto ha stabilito alcuni principi molto importanti.
Prima di tutto il Giudice sottolinea che “la riconducibilità degli interessi moratori a quelli usurai e a alla disciplina dell’art. 1815 cc sia stata sostenuta dalla C.S. anche da prima dell’entrata in vigore della L. 108/96, con sentenza n. 4251/92”, ma soprattutto ribadisce che la pretesa delle banche di effettuare una maggiorazione di 2,1 punti percentuali del TEGM per la determinazione del tasso soglia usura “è manifestamente incoerente col procedimento di determinazione delle soglie di usura previsto dalla L. 108/96; il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurai è unico (art. 644 cp, 3° c), e, per essere unico, non può che essere globale (art. 644 cp, 4° c.): o il costo (interessi, commissioni, spese) è inerente alla concessione di credito – ed in tal caso rientra nel TEG – oppure né è estraneo”.
Il Giudice, quindi, essendo stati pattuiti, al momento della stipula del contratto di leasing, degli interessi di mora superiori al tasso soglia usura, ha ritenuto opportuno applicare quanto stabilito dalla Legge e coerentemente ha condannato la banca alla restituzione degli interessi.
SINTESI DELL’ARTICOLO: Interessi di mora in usura



