Corte d’Appello di Venezia – contratti bancari – conto aperto – accertamento negativo – rideterminazione saldo – legittimità – conto corrente – anatocismo bancario – usura – perizia econometrica – perizia giurimetrica – perizia su conti correnti – analisi conti correnti – perizia usura – perizia anatocismo
Corte d’Appello di Venezia, 07 dicembre 2023:
“(…) anche se il conto corrente è ancora aperto, il correntista ha comunque titolo e interesse a proporre l’azione di accertamento negativo intesa ad ottenere:
- a) la dichiarazione di nullità delle clausole contrattuali (che prevedano, ad es., diversa periodicità di chiusura al fine di liquidare le competenze, l’applicazione di interessi anatocistici o eccedenti il tasso-soglia e simili);
- b) l’accertamento delle somme addebitate dalla banca (a titolo di interesse, commissioni e spese) in base alla clausola nulla o comunque in difetto di una conforme previsione contrattuale;
- e) infine, lo storno dell’annotazione indebita, con il conseguente ricalcolo dei rapporti di dare-avere”.
Alla luce di tali premesse ne consegue che il saldo finale del conto corrente n. ‘alla data (intermedia) del 31.12.2008 (ammontante, secondo l’estratto conto, a € 29.329,71) dev’essere ricostruito secondo il conteggio alternativo prospettato dal C.T.U. nel supplemento di consulenza del 21 luglio 2021 con un credito della correntista…pari a € 104.749,85, al quale vanno poi aggiunti (come evidenziato dalla difesa di nella comparsa conclusionale depositata in PCT il 26.6.2023: pag. 12 e ss.) gli ulteriori oneri illegittimi non prescritti addebitati in data successiva al 25.7.2004 (tenuto conto della portata intimativa, e come tale validamente interruttiva della prescrizione, della richiesta contenuta nell’istanza ex 119 T.U.B. del 17.7.2014, con la quale la società chiedeva la consegna della documentazione bancaria riferita al conto corrente di riferimento e la restituzione di tutte le somme illegittimamente addebitatele a titolo di interessi anatocistici, di interessi ultralegali, di commissioni di massimo scoperto, di tassi debitori e delle ulteriori spese non contrattualmente previste), calcolati dalla stessa difesa di parte appellata in + € 168.121,94, per un importo complessivo di + € 272.871,79 (= € 104.749,85 + € 168.121,94)”.



