Corte di Cassazione e risarcimento del danno, Prova per la richiesta della rivalutazione monetaria, richiesta della rivalutazione monetaria, danno da tardivo adempimento, interessi di mora, interessi legali, commercialista esperto in contenzioso bancario, perizia econometrica finanziamento Milano
Corte di Cassazione, 04 Agosto 2025, ordinanza n. 22441:
“4.5. Il motivo va dunque dichiarato fondato in applicazione del seguente principio di diritto: “la vittima d’un fatto illecito che intenda essere risarcita, oltre che del capitale liquidato in moneta attuale, anche del danno da mora (c.d. interessi compensativi), ha l’onere di domandare il risarcimento di quest’ultimo in modo espresso, di allegarne il fatto costitutivo e di indicarne le fonti di prova, anche presuntive”.
(…) 5.9. Il terzo motivo va dunque accolto in parte qua, in applicazione del seguente principio di diritto: “il danno da tardivo adempimento dell’obbligo di risarcimento per equivalente deve essere liquidato applicando sul capitale rivalutato anno per anno il saggio di rendimento netto dei BOT di durata annua, a meno che non risulti in concreto un danno maggiore o minore”.
SINTESI DELL’ARTICOLO: Prova per la richiesta della rivalutazione monetaria



