Corte di Cassazione e contratti bancari, querela di falso autografo, Autografia asseverata dall’avvocato può essere contestata, firma asseverata dell’avvocato, procura alle liti può essere contestata, perizia econometrica mutuo, analisi finanziamenti
Corte di Cassazione, ordinanza n. 19965 del 19 luglio 2024:
“Ciò precisato, per principio consolidato, l’autografia attestata dal difensore esplicitamente o implicitamente, con la firma dell’atto recante la procura a margine o in calce, può essere contestata in entrambi i casi soltanto mediante la proposizione di querela di falso, in quanto concerne una attestazione resa dal difensore nell’espletamento della funzione sostanzialmente pubblicistica demandatagli dall’art. 83, terzo comma, cod. proc. civ., nella parte in cui richiede la sua certificazione della autografia della sottoscrizione del conferente: la procura, infatti, pur trovando fondamento in un negozio di diritto privato (mandato), è tuttavia destinata ad esplicare i propri effetti nell’ambito del processo, con la conseguenza che il difensore, con la sottoscrizione dell’atto processuale e con l’autentica della firma, compie un negozio di diritto pubblico e riveste, perciò, la qualità di pubblico ufficiale.
Per la contestazione, non sussiste alcuna preclusione temporale, secondo l’interpretazione del II comma dell’art. 182 cod. proc. civ., come modificato dalla L. n. 69 del 2009, art. 46, comma 2 (applicabile ratione temporis), perché il giudice che rilevi un difetto di rappresentanza, assistenza o autorizzazione “deve” promuovere la sanatoria in qualsiasi fase e grado del giudizio e, indipendentemente dalle cause del predetto difetto, deve assegnare un termine alla parte che non vi abbia già provveduto di sua iniziativa, con effetti ex tunc, senza il limite delle preclusioni derivanti da decadenze processuali (Sez. U., n. 37434 del 21/12/2022)”.
SINTESI DELL’ARTICOLO: Autografia asseverata dall’avvocato può essere contestata



