Corte di Cassazione, Contratti bancari, decreti ministeriali, usura, superamento tassi soglia, rilevazione TEGM, onere probatorio, consulenza tecnica d’ufficio esplorativa, Decreti ministeriali non sono atti normativi di cui il giudice debba avere conoscenza
Corte di Cassazione 11 ottobre 2024, ordinanza n. 26525:
“Ne consegue che correttamente il giudice di merito ha ritenuto da parte attrice nella specie non adeguatamente provata la natura usuraria, non avendo rispettato tale onere probatorio, senza nemmeno dedurre quale fosse il tasso soglia indicato dai decreti ministeriali.
Vero è che i decreti ministeriali, insieme a una perizia di parte, sono stati depositati in appello, ma è altresì vero che tale produzione è stata dalla corte d’appello correttamente considerata tardiva, nell’osservare che seppure non tardiva la contestazione della CTU in secondo grado – nulla era stato invece eccepito nel giudizio precedente – la parte è comunque incorsa nelle preclusioni proprie del giudizio d’appello quanto alla produzione di documenti nuovi.
Il diritto della parte, che non abbia rispettato i termini imposti dal giudice per le osservazioni alla CTU, di fare tali osservazioni in appello, vale ovviamente quanto agli argomenti difensivi, ossia alle osservazioni previste dall’articolo 195, 3″ comma, cpc (Cass. sez. Un. 5624/ 2022), e non alla produzione di prove, volte anch’esse a contestare la consulenza, non prodotte nei termini.
Va precisato al riguardo che, proprio perché il tasso soglia risulta da quei decreti, non può essere oggetto di un fatto notorio, che è un fatto di conoscenza pubblica e non già un fatto che risulta da fonti amministrative o regolamentari specifiche; né può dirsi che il tasso soglia deve essere oggetto di conoscenza da parte del giudice secondo il principio iura novit curia in quanto i decreti ministeriali, che contengono quelle indicazioni, non sono atti normativi di cui il giudice debba avere conoscenza.


