Corte di Cassazione – contratti bancari – Efficacia probatoria dell’estratto conto – Conto corrente – opposizione a decreto ingiuntivo – estratto conto ex art. 50 TUB – valenza probatoria – anatocismo – usura – perizia usura – perizia anatocismo – perizia econometrica – perizia giurimetrica – perizia su conti correnti – analisi su conti correnti
Secondo la Corte di Cassazione, 23 gennaio 2023, sentenza n. 1892:
“È principio costante di questa Corte che l’esibizione dell’estratto conto certificato ex art. 50 d.lgs. n. 385/1993 (…) riveste efficacia probatoria nel solo procedimento per decreto ingiuntivo eventualmente instaurato dall’istituto (…).
In sede di opposizione al decreto ingiuntivo, trovano applicazione le consuete regole di ripartizione dell’onere della prova, con la conseguenza che l’opposto, pur assumendo formalmente la posizione di convenuto, riveste la qualità di attore in senso sostanziale, sicché spetta a lui provare nel merito i fatti costitutivi del diritto dedotto in giudizio.
Ne consegue che, nel caso in cui l’opposizione all’ingiunzione di pagamento del saldo passivo del conto corrente sia stata fondata su motivi non solo formali, quale la inutilizzabilità dell’estratto conto certificato, ma anche sostanziali, quali la contestazione dell’importo a debito, risultante dall’applicazione di tassi di interesse ultralegali e di interessi anatocistici vietati, nel giudizio a cognizione piena, spetta alla banca produrre il contratto su cui si fonda il rapporto, documentare l’andamento di quest’ultimo e fornire così la piena prova della propria pretesa (…)”.
Sintesi dell’articolo: Efficacia probatoria dell’estratto conto



