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  • Corte di Cassazione, ordinanza n. 29057 del 19/10/2023: Il rigetto dell’istanza di ammissione della CTU necessita di una motivazione essendo ingiustificata la qualificazione esplorativa
7 Ottobre 2026

Corte di Cassazione, ordinanza n. 29057 del 19/10/2023: Il rigetto dell’istanza di ammissione della CTU necessita di una motivazione essendo ingiustificata la qualificazione esplorativa

Studio Caliendo
giovedì, 21 Dicembre 2023 / Published in News

Corte di Cassazione, ordinanza n. 29057 del 19/10/2023: Il rigetto dell’istanza di ammissione della CTU necessita di una motivazione essendo ingiustificata la qualificazione esplorativa

Merito creditizio e concessione abusiva

Corte di Cassazione – contratti bancari – istanza di ammissione della CTU – ctu esplorativa – ingiustificata – leasing – tasso leasing – indeterminatezza – regime composto e semplice – anatocismo bancario – usura – perizia econometrica – perizia giurimetrica

 

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 29057 del 19 ottobre 2023, in merito alla decisione di rigettare una richiesta di consulenza tecnica d’ufficio, ha espresso il seguente principio di diritto:

“vale, dunque, sottolineare come la motivazione posta dalla corte territoriale a fondamento del rigetto dell’istanza istruttoria formulata dalla DEBITRICE (con riguardo all’ammissione di una consulenza tecnica d’ufficio) risulti del tutto insufficiente e incongrua, sia perché non è stata spiegata la ragione per la quale i dati già acquisiti non consentissero di verificare quanto invocato dall’appellante, sia perché non è stato chiarito quali ulteriori fatti dovessero essere provati, sia perché non si è tenuto conto della possibilità di assegnare all’indagine peritale funzione “percipiente”, quando si verte su elementi allegati dalla parte, ma che soltanto un tecnico è in grado di accertare, per mezzo delle conoscenze e degli strumenti di cui dispone (v., ex plurimis, Sez. 1, Sentenza n. 20695 del 10/09/2013, Rv. 627911 – 01, secondo cui, benché le parti non possano sottrarsi all’onere probatorio a loro carico invocando, per l’accertamento dei propri diritti, una consulenza tecnico di ufficio, non essendo la stessa un mezzo di prova in senso stretto, è tuttavia consentito al giudice fare ricorso a quest’ultima per acquisire dati la cui valutazione sia poi rimessa allo stesso ausiliario (c.d. consulenza percipiente) purchè la parte, entro i termini di decadenza propri dell’istruzione probatoria, abbia allegato i corrispondenti fatti, ponendoli a fondamento della sua domanda, ed il loro accertamento richieda specifiche cognizioni tecniche. V. altresì Sez. 6 – 3, Ordinanza n. 13736 del 03/07/2020, Rv. 658504 – 01; Sez. 2, Sentenza n. 1190 del 22/01/2015, Rv. 633974 – 01); deve dunque ritenersi ingiustificatamente assiomatica la qualificazione come “esplorativa” (ed elusiva dell’onere della prova) attribuita dal giudice a quo alla consulenza tecnica invocata dalla DEBITRICE (cfr. sul punto Sez. 2, Sentenza n. 1190 del 22/01/2015)”.

La causa riguardava un contratto di leasing, di cui parte attrice contestava l’indeterminatezza del tasso leasing oltre alla pattuizione usuraria “la corte territoriale avrebbe peraltro errato nella parte in cui ha imposto all’utilizzatrice la prova dell’avvenuto pagamento di interessi usurari, o dell’avvenuta pretesa di tale pagamento ad opera di controparte, atteso il carattere consolidato dell’insegnamento della giurisprudenza di legittimità secondo cui il carattere usurario degli interessi convenuti dev’essere accertato con riferimento al momento della conclusione del contratto, indipendentemente dall’effettivo pagamento degli stessi”.

Oggetto dell’articolo: istanza di ammissione della CTU

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Tagged under: anatocismo bancario, contratti bancari, Corte di Cassazione, ctu esplorativa, indeterminatezza, ingiustificata, istanza di ammissione ctu, leasing, perizia econometrica, perizia giurimetrica, regime composto e semplice, tasso leasing, usura

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