Corte di Cassazione, contratti bancari, nullità del mutuo, merito creditizio, mutuo nullo, contrarietà a norma imperativa di carattere penale
Corte di Cassazione, 08 ottobre 2024, ordinanza n. 26248 si è espressa sulla nullità dei contratti di mutuo sottoscritti ai sensi dell’art. 13 del cd. Decreto liquidità (d. l. 23/2020) per contrarietà a norma imperativa di carattere penale e sull’obbligo di compiere un’adeguata valutazione del merito creditizio.
La Corte ricorda che la concessione dei finanziamenti di cui all’art. 13, comma 1, lett. m) deve essere preceduta da un’adeguata valutazione del merito creditizio.
I principi di sana e prudente gestione nell’erogazione del credito devono essere rispettati anche nei finanziamenti di “fascia bassa” (fino a trentamila euro).
Secondo la Corte di Cassazione il Tribunale avrebbe dovuto motivare in relazione al profilo prettamente penalistico rilevato in un vizio di nullità, per contrarietà a norme imperative di carattere penale.



