Corte di Cassazione e Contratti bancari – anatocismo bancario – Saldo Zero ed onere della prova – interessi anatocistici – perizia econometrica conti correnti
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza 29 ottobre 2020, n. 23852 precisa che la proposizione di contrapposte domande, da parte della banca e del correntista, implica che ciascuna delle parti sia onerata della prova della propria pretesa.
In assenza di elementi probatori che consentano di accertare il saldo del conto si deve procedere all’azzeramento del saldo iniziale del primo degli estratti conto prodotti per il periodo successivo.
La Corte esprime il seguente principio di diritto: “nei rapporti bancari di conto corrente, una volta che sia stata esclusa la validità della pattuizione di interessi ultralegali o anatocistici a carico del correntista e si riscontri la mancanza di una parte degli estratti conto, il primo dei quali rechi un saldo iniziale a debito del cliente, la proposizione di contrapposte domande da parte della banca e del correntista implica che ciascuna delle parti sia onerata della prova della propria pretesa;
in conseguenza, in assenza di elementi di prova che consentano di accertare il saldo del conto nel periodo non documentato, e in mancanza di allegazioni delle parti che permettano di ritenere pacifica l’esistenza di un credito o di un debito di un certo importo con riferimento a tale arco temporale, deve procedersi alla determinazione del rapporto di dare e avere, con riguardo al periodo successivo, per cui constano gli estratti conto, procedendosi all’azzeramento del saldo iniziale del primo di detti estratti conto”.
Sintesi dell’articolo: Saldo Zero ed onere della prova



