Tribunale di Fermo – contratti bancari – banche – Euribor – Mutuo: indeterminatezza del tasso – indeterminatezza del tasso variabile – art. 117 TUB – perizia usura – anatocismo bancario – perizia econometrica – perizia giurimetrica – perizia mutuo – analisi mutuo
Tribunale di Fermo, 22 gennaio 2024, sentenza n. 51:
“Al fine di accertare se un contratto di mutuo possa essere utilizzato quale titolo esecutivo, ai sensi dell’art. 474 c.p.c., occorre verificare, attraverso la sua interpretazione integrata con quanto previsto nell’atto di erogazione e quietanza a saldo ove esistente, se esso contenga pattuizioni volte a trasmettere con immediatezza la disponibilità giuridica della somma mutuata, e che entrambi gli atti, di mutuo ed erogazione, rispettino i requisiti di forma (scrittura autenticata) imposto dalla legge (tra le altre, Cass, 17195/2015 e Cass. 1116/1992)”.
- vi è assenza di chiarezza e determinabilità sul tasso fissato dall’Istituto di Credito nel contratto di mutuo in esame a causa:
- della forbice prevista nell’articolo 5 dello stesso contratto a maggiorazione del tasso di riferimento (media Euribor 6 mesi);
- del piano di ammortamento allegato al contratto di mutuo con indicazioni che non garantiscono, ex ante, la necessaria determinatezza e determinabilità del tasso di interesse applicato al mutuo de quo.
Tale indeterminatezza ha condotto il sottoscritto CTU a rideterminare il piano di ammortamento al tasso legale ex art.1284 c.c. in applicazione dell’art.1346 c.c., come previsto del quesito;
“(…) l’incertezza delle clausole di determinazione degli interessi, delle spese di istruttoria addebitate, le voci di spesa imputabili al cliente e quelle che concorrono alla determinazione del costo complessivo dell’operazione in un contratto di mutuo, determina la nullità delle clausole medesime con conseguente rideterminazione dell’importo a debito del mutuatario da € 164.417,29 in € 94.999,58”.
Oggetto dell’articolo: Mutuo: indeterminatezza del tasso



