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Il Tribunale di Milano, sentenza n. 10117 del 20 novembre 2024 asserisce che solo dal confronto tra l’importo corrisposto e quanto si avrebbe dovuto corrispondere, si può comprendere l’usurarietà delle condizioni economiche.
“In materia di usurarietà degli interessi applicati in un contratto di finanziamento, la contestazione della natura usuraria dei tassi necessita dell’indicazione in sede di merito, da parte dell’opponente, della pattuizione originaria, delle somme pagate ogni anno a titolo di interessi e non solo l’aliquota, il tutto in rapporto al capitale oggetto del finanziamento.
Tra l’altro, solo dal confronto tra quanto è stato pagato e quanto si sarebbe dovuto pagare applicando un tasso di interesse legale si può arrivare a comprendere se vi sia stata o meno applicazione di un tasso usurario”.
Sintesi dell’articolo: Usura oggettiva e contrattuale



