Tribunale di Napoli e contratti bancari, Tasso di leasing errato, tasso di mora in usura, anatocismo bancario, interessi anatocistici, analisi leasing
Il Tribunale di Napoli, con sentenza n. 9129 del 16 ottobre 2019, in materia di contratto di leasing, riduce il debito di circa € 52.000,00.
In particolare, il Giudice dichiara: “che la somma dovuta dall’utilizzatrice, per canoni non pagati era di € 17.398,34 e non di € 69.405,26”, inoltre “dichiara che nel rapporto per cui è causa gli interessi moratori sono dovuti al tasso legale”.
In pratica, è stato verificato che il tasso leasing indicato contrattualmente era inferiore al reale valore del tasso di leasing ed il Giudice ha ritenuto di non dover applicare quanto stabilito dall’art. 117 TUB, ma di considerare “la differenza tra gli importi derivanti dal piano di ammortamento in base al tasso indicato in contratto ed il tasso applicato al debito alla data del 09/03/2015, quando il contratto fu dichiarato risolto dalla concedente, è di € 52.006,92”.
In merito, invece, al tasso di mora pattuito risultato superiore al tasso soglia, il Giudice fa notare come sia presente la c.d. clausola di salvaguardia, che riduce il valore del tasso di mora entro la soglia, ma che la clausola non riguarda anche le spese di insoluto e le commissioni di recupero canone insoluto, “che fanno comunque lievitare il tasso di mora effettivo oltre la soglia”, per questo motivo gli interessi di mora saranno dovuti al tasso legale (Cass. 27442/2018).
SINTESI DELL’ARTICOLO: Tasso di leasing errato



