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Il Tribunale di Roma (sez. VIII, sentenza del 29 maggio 2019) ha condannato la banca alla restituzione della somma di importo pari ad € 45.299,00 per l’indeterminatezza del tasso variabile Euribor, delle clausole contrattuali e l’omissione di elementi essenziali del contratto di mutuo.
In particolare, il Giudice ravvisa che, “è apparso inequivocabile la violazione degli obblighi informativi previsti e posti a carico dell’istituto bancario attinenti in relazione alla fissazione del tasso variabile contrattualmente convenuto, omettendo l’indicazione se il divisore dell’indice Euribor 6 mesi sarà 360 o 365 né quello quotidiano su cui verrà pubblicato il tasso, non specificando se il piano di ammortamento utilizzato per il calcolo delle rate sarà un piano di ammortamento alla francese o all’italiana né il tipo di regime finanziario che verrà applicato al piano di ammortamento, se si fà riferimento ad un regime finanziario di capitalizzazione semplice o composta (…).
Risulta essere omessa l’indicazione del valore dell’indice Euribor 6m (…) preso in considerazione per il calcolo delle rate future né la specificazione se l’anno è 360 o 365 giorni del mese 30 – 31 (…) è omessa l’indicazione del tasso effettivo da parte della banca (…) nessun piano di ammortamento è stato concordato tra le odierne parti (…)”.



