Tribunale di Trapani – contratti bancari – obblighi buona fede – Divieto di parcellizzazione processuale del credito – invio documentazione – divieto parcellizzazione processuale credito – verifica anomalie bancarie – check up su contratti bancari – usura – perizia econometrica – perizia giurimetrica
Tribunale di Trapani, 20 febbraio 2024, sentenza n. 115:
“In particolare, è stato più volte affermato che perché possa operare il principio del divieto di parcellizzazione processuale del credito è necessario che il creditore sia già titolare di una pluralità di diritti di credito tutti perfettamente esigibili nel momento in cui sceglie di chiederne la tutela processuale in maniera frammentata (Cass. S.U. n. 23726/2007), e che la scelta di proporre plurime richieste giudiziali di adempimento, contestuali o scaglionate nel tempo, con conseguente unilaterale modificazione aggravativa della posizione del debitore si pone in contrasto sia con il principio di correttezza e buona fede, che deve improntare il rapporto tra le parti non solo durante l’esecuzione del contratto ma anche nell’eventuale fase dell’azione giudiziale per ottenere l’adempimento, sia con il principio costituzionale del giusto processo, traducendosi la parcellizzazione della domanda giudiziale diretta alla soddisfazione della pretesa creditoria in un abuso degli strumenti processuali che l’ordinamento offre alla parte, nei limiti di una corretta tutela del suo interesse sostanziale (Cass. S.U. n. 23726 del 2007)”.


