Tribunale di Aosta – contratti bancari – diligenza della banca – Truffa Informatica e responsabilità banca – trasparenza – analisi contratti bancari – perizia contratti bancari – anatocismo bancario – usura
Sentenza n. 320 del Tribunale di Aosta, 06 novembre 2023:
“Detti principi, peraltro, sono stati ribaditi dalla Corte di Cassazione in un caso del tutto identico a quello oggi in esame: secondo Cass. Sez. 1, Sentenza n. 2950 del 03/02/2017, infatti, “in tema di responsabilità della banca in caso di operazioni effettuate a mezzo di strumenti elettronici, anche al fine di garantire la fiducia degli utenti nella sicurezza del sistema (il che rappresenta interesse degli stessi operatori), è del tutto ragionevole ricondurre nell’area del rischio professionale del prestatore dei servizi di pagamento, prevedibile ed evitabile con appropriate misure destinate a verificare la riconducibilità delle operazioni alla volontà del cliente, la possibilità di una utilizzazione dei codici di accesso al sistema da parte dei terzi, non attribuibile al dolo del titolare o a comportamenti talmente incauti da non poter essere fronteggiati in anticipo.
Ne consegue che, anche prima dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 11 del 2010, attuativo della direttiva n. 2007/64/CE relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, la banca, cui è richiesta una diligenza di natura tecnica, da valutarsi con il parametro dell’accorto banchiere, è tenuta a fornire la prova della riconducibilità dell’operazione al cliente”.
Oggetto dell’articolo: Truffa Informatica e responsabilità banca



