Corte di Cassazione, contratti bancari, fideiussione, onere di informazione fideiussore, perizia fideiussione, responsabilità banca nei confronti del fideiussore, intervenuto peggioramento delle sue condizioni economiche, fideiussione obbligazioni future
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 27857 del 29 ottobre 2024, ha ribadito il principio secondo cui:
“(…) il fideiussore, il quale intenda far valere l’esclusione della propria responsabilità ai sensi dell’art. 1956 cit. deve provare la sussistenza delle condizioni ivi indicate (Cass. civ., sez. I, 22 maggio 2003, n. 8040; Cass. civ., sez. I, 17 novembre 2016, n. 23422; Cass. civ., sez. III, 25 luglio 2022, n. 23065), dimostrando che, successivamente alla prestazione della fideiussione per obbligazioni future, il creditore abbia fatto credito al terzo, senza la sua autorizzazione, pur essendo consapevole dell’intervenuto peggioramento delle sue condizioni economiche.
Si è da questa Corte altresì affermato che la banca la quale conceda finanziamenti al debitore principale pur conoscendone le difficoltà economiche, fidando nella solvibilità del fideiussore, senza informare quest’ultimo dell’aumentato rischio e senza chiederne la preventiva autorizzazione, incorre in violazione degli obblighi generici e specifici di correttezza e di buona fede contrattuale.
In particolare, si è precisato che non è coerente con i principi di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto il fatto che «la nuova concessione di credito sia avvenuta nonostante il peggioramento delle condizioni economiche e finanziarie del debito, sì che possa ritenersi che la banca abbia agito nella consapevolezza di un’irreversibile situazione di insolvenza e, quindi, senza la dovuta attenzione anche all’interesse del fideiussore» (cfr., Cass., sez. 1, 09/08/2016, n. 16827; Cass., sez. 1, 16/05/ 2013, n. 11979; Cass., sez. 1, 11/01/2006, n. 394)”.
Sintesi dell’articolo: Fideiussione ed onere di informazione


