ABF Milano – contratti bancari – frode bancomat – Prelevamento fraudolento dal Bancomat – prelevamento fraudolento – anatocismo bancario – usura – anatocismo – perizia econometrica – perizia giurimetrica – perizia su finanziamenti – analisi finanziamento – analisi bancarie – analisi mutuo – perizia anatocismo – perizia usura
Secondo l’ABF Milano, decisione n. 4921 del 24 aprile 2024:
“la prova della conservazione del PIN unitamente alla carta (e della sua immediata riferibilità ad essa) è infatti generalmente presuntiva, e secondo l’orientamento consolidato di questo Arbitro va attribuita rilevanza probatoria alla sussistenza del microchip ed al contenuto lasso temporale che intercorre tra il momento del furto ed il primo utilizzo della carta (Coll. Roma, decisioni nn. 33/2015; 2498/2014).
Pur non essendo possibile stabilire esattamente quando sia stata sottratta la carta, posto che il ricorrente riferisce di avere lasciato lo zaino in stanza verso le 15:00, deve rilevarsi che l’operazione oggetto di disconoscimento è stata compiuta alle 17:14 […].
La estrazione del PIN contenuto nei chip è operazione teoricamente possibile ma che richiede un laboratorio sofisticato (chimico ed elettronico) e quindi ha un costo molto elevato e comunque tempi piuttosto lunghi: circostanze di fatto presumibilmente incompatibili con la concreta dinamica della presente fattispecie”.



