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Il Tribunale di Latina con sentenza del 18 luglio 2022 determina un saldo positivo finale a credito per il correntista di euro € 55.984,00.
Innanzitutto, il Tribunale condanna l’istituto di credito per non aver rispettato la Delibera CICR 2000, trattandosi di un contratto di conto corrente relativo all’anno 1999.
In merito, invece, alla verifica del superamento del tasso soglia:
“(…) si reputa come sulle Istruzioni della Banca d’Italia debba prevalere la normativa primaria rappresentata dall’art. 644 c.p. nella parte in cui, ai fini della verifica dell’usurarietà del tasso, univocamente esclude dal conteggio le sole voci rappresentate dalle imposte e tasse”.
“Le rilevazioni della Banca d’Italia hanno l’unico scopo di determinare sulla base della media registrata, il TEGM e non già di stabilire il paniere corrispettivo di cui tener conto al fine di accertare l’usurarietà del compenso, stante che la composizione di esso trova compiuta descrizione nell’art. 644 c.p (Corte di Cassazione, sentenza n. 17466/2020)”.
“(…) Conseguentemente si aderisce alle conclusioni peritali con le quali, sulla scorta del superamento del tasso soglia nei trimestri indicati dell’ultima integrazione, è determinato un saldo positivo finale a credito del correntista di euro 55.984 euro”.



