Tribunale di Roma e contratti bancari, responsabilità della banca in caso di smarrimento della carta di credito, colpa grave del consumatore, perizia econometrica finanziamento, anatocismo bancario, smarrimento carta di credito, responsabilità banca e responsabilità consumatore, professionista esperto in contenzioso bancario
Tribunale di Roma, sentenza n. 11479 del 31 luglio 2025:
“Ad argomentare dell’appellante la stessa, rientrata da una passeggiata nel Parco Omissis, avrebbe trovato aperto il cruscotto della autovettura e sottratti tutti i documenti contenuti nel proprio portafoglio, ivi compresa la richiamata carta di credito.
L’asserita condotta furtiva di terzi- secondo la prima rappresentazione dei fatti storici- sarebbe stata posta in essere senza effrazione dei vetri e in difetto di forzatura delle porte di ingresso alla autovettura.
La parte appellante, avvedutasi che la versione resa nella immediatezza dei fatti avrebbe potuto rivelarsi inattendibile (potendo presumersi che i documenti de quibus fossero stati smarriti in qualsivoglia contesto ambientale e causale), ha modificato la narrazione asserendo che era stata forzata la porta di ingresso della autovettura dal lato del conducente.
Opina il decidente che appaia scarsamente credibile la innovativa versione dei fatti che presuntivamente risulta confezionata al fine di fugare le perplessità in ordine alla verificazione degli accadimenti (non potendo giustificarsi la sottrazione dei documenti in difetto di qualsivoglia danneggiamento della carrozzeria e dei vetri della autovettura ove la predetta non fosse stata lasciata aperta).
Del pari la successiva denuncia avrebbe dovuto essere corroborata dalle fotografie relative ai danni lamentati ed in ordine ai tentativi di riparazione degli stessi (a mezzo di produzione di preventivo di spesa e di eventuale fattura di pagamento).
In difetto dei suddetti riscontri, anche in considerazione delle perplessità inerenti la modificazione della originaria rappresentazione, deve essere prestata credibilità alla prospettazione resa nella immediatezza dei fatti.
In aggiunta la appellante ha non sollecitamente denunciato l’illecito sicché all’istituto di credito non è stato possibile privare di efficacia i prelievi antecedenti alla richiesta di disattivazione della carta di credito.
Essendo di nitida percezione il rilievo che la condotta della Sig.ra CLIENTE è stata connotata da colpa grave (consistita nel rendere una versione dei fatti scarsamente credibile e nel non essersi attivata prontamente nella immediatezza dei fatti) non sussistono i presupposti per contenere il danno a carico della stessa in misura pari ad € 150,00”.
SINTESI DELL’ARTICOLO: Responsabilità della banca in caso di smarrimento della carta di credito
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