Tribunale di Macerata e contratti bancari, interessi anatocistici e CMS non dovute, perizia econometrica conto corrente, anatocismo bancario
Il Tribunale di Macerata il 02 novembre 2016 con sentenza n. 1233 ha condannato la banca al pagamento di € 197.308,86 per aver applicato interessi anatocistici ad un rapporto di conto corrente risalente al 1980 e per aver applicato delle spese e commissioni di massimo scoperto non dovute.
Il Giudice prima di tutto aveva respinto l’opposizione della banca che aveva richiesto, tra l’altro senza successo, la prescrizione dei termini del contratto e poi nello specifico ha dichiarato la nullità nella parte in cui è prevista: “la determinazione dei tassi di interessi con rinvio “all’accordo interbancario” e “alle condizioni praticate usualmente dalle Aziende di Credito sulla piazza”.
Per quanto riguarda l’anatocismo, a nulla è servito l’opposizione da parte della banca che dichiarava di aver pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale la comunicazione della variazione (chiusura trimestrale dei conti debitori e creditori) ottemperando a quanto previsto dal comma 2 della delibera CICR del 9 febbraio 2000; il Giudice ha ritenuto non esatta tale tesi “tuttavia è lecito dubitare che ciò sia sufficiente a fare la salva la possibilità di capitalizzare trimestralmente gli interessi.
Infatti, rispetto ad un rapporto bancario in cui al cliente non possono essere addebitati gli interessi su interessi, l’introduzione del meccanismo di capitalizzazione, sia pure su base di pari periodicità, ma con disparità nei tassi creditori e debitori, rappresenta un sicuro peggioramento delle condizioni contrattuali, ed esige quindi la specifica approvazione per iscritto (art. 7.3) come previsto in via generale dall’art. 6 della delibera CICR 9.2.2000 per i nuovi contratti”.
Le commissioni di massimo scoperto e le spese sono state dichiarate nulle invece, poiché indeterminate ed indeterminabili e pertanto da rimborsare.
SINTESI DELL’ARTICOLO: interessi anatocistici e CMS non dovute



