ABF, Collegio di Milano – Buoni Fruttiferi Postali – analisi su buoni postali – perizia su buoni postali – rimborso su buoni postali – prescrizione e trasparenza – annotazioni a mano – serie S – serie P/Q buoni fruttiferi postali
ABF, Collegio di Milano, 29 marzo 2024, decisione n. 3958:
“(…) Si rammenta che il D.M. istitutivo della serie “Q” (D.M. del Ministero del Tesoro del 13/06/1986) richiedeva espressamente – nel caso di utilizzo dei moduli della precedente serie “P” – l’apposizione di due timbri: “uno sulla parte anteriore, con la dicitura “Serie Q/P”, l’altro, sulla parte posteriore, recante la misura dei nuovi tassi”, mentre – come già osservato – analoga previsione non è presente nel D.M. istitutivo della Serie “S”.
Con riguardo ai rendimenti relativi al periodo ricompreso tra il 21° anno solare e il 30° anno solare, questo Collegio ritiene di applicare tale orientamento anche alla fattispecie in esame (buoni della Serie S sottoscritti su modulistica della precedente Serie R), anche tenuto conto che il cliente – pur in assenza di una timbratura per la nuova Serie – pare consapevole di aver sottoscritto un buono della Serie S e dei tassi, relativi a tale Serie, riportati a mano sul retro (il cui importo, già incassato, non contesta).
Sul regime di capitalizzazione degli interessi al netto della ritenuta fiscale è intervenuto il Collegio di Coordinamento (decisione n. 6142/20), relativamente ai buoni della Serie Q, secondo cui “può essere senz’altro accolta l’eccezione dell’intermediario che offra, o abbia liquidato, un importo diverso da quello risultante dai rendimenti indicati in termini assoluti sul retro del titolo della serie Q, sulla base del regime fiscale che prevede l’applicazione di una ritenuta pari al 12,5%; e ciò anche in relazione al periodo dal 21° al 30° anno […] con l’ulteriore conseguenza che la capitalizzazione degli interessi dal 21° anno in poi deve avvenire al netto della ritenuta”.


