Tribunale di Crotone e contratti bancari, Segnalazione CRIF, composizione negoziata, segnalazione rate scadute in CRIF e Centrale Rischi, cancellazione CRIF, perizia econometrica mutuo, esperto in contenzioso bancario, indeterminatezza contratto bancario, anatocismo bancario
Tribunale di Crotone, ordinanza del 04 gennaio 2025:
“Ciò premesso in punto di diritto ritiene questo Giudice accoglibile la domanda cautelare per la durata delle trattative e in ogni caso per un periodo di tempo non superiore a quello delle misure protettive, l’inibitoria per l’istituto di credito dalla facoltà di effettuare la segnalazione a sofferenza alla Centrale Rischi della Banca d’Italia e al CRIF.
La società ricorrente si vedrebbe, infatti, esposta al rischio di non poter accedere, per effetto della segnalazione, al credito sul mercato necessario per la realizzazione del piano industriale di risanamento, oltre che esposta al rischio di vedersi revocare le linee di credito già esistenti ed utilizzate.
Rischio, quest’ultimo che non può ritenersi scongiurato ex lege alla luce di quanto prescritto dall’art. 16 comma 5 CC.I. atteso che, se da un lato è previsto che l’accesso alla composizione negoziata della crisi non costituisce di per sé causa di sospensione e di revoca degli affidamenti bancari, dall’altro tali sospensioni possono comunque essere disposte se richiesto dalla disciplina di vigilanza prudenziale.
Nessun’altra misura cautelare può essere disposta, in quanto genericamente indicata”.
SINTESI DELL’ARTICOLO: Segnalazione CRIF
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